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Quali sono le migliori tipologie di materasso?

Vediamo quali sono le tipologie di materasso migliori, così da scegliere quello più adatto alle nostre esigenze che sia singolo o matrimoniale.

Materasso a molle
Resta ancora il tipo di materasso più utilizzato. La qualità dipende dal numero di molle che sono di filo d’acciaio di vario spessore, e possono essere collegate tra loro – per  i materassi più semplici – oppure insacchettate – per quelli più tecnologici. I vantaggi del materasso a molle risiedono soprattutto nella sua elasticità, che segue i movimenti di chi si adagia sopra, adattandosi al peso e alla forma del corpo. Naturalmente le molle sono inserite in una struttura che può essere di lattice, di feltro di cotone, di poliuretano oppure di altri materiali che ammortizzano e isolano. Ogni molla è indipendente dalle altre e ciò aiuta il letto a sopportare gli anni di usura. Non è vero che più molle significa più comodità, di solito ce ne sono circa 390, l’importante è che siano di qualità. Il consiglio è però di evitare quelli troppo economici che potrebbero contenere poche molle non garantendo un supporto adeguato. Sono adatti a tutti e, per chi soffre di lombalgia è consigliabile quello un po’ più rigido.

Materasso in lattice
I materassi in lattice hanno l’aspetto della spugna, ma sono molto più igienici perché ostacolano l’insediarsi degli acari: hanno sofficità differenziate a seconda delle zone. Sono realizzati in gomma naturale o sintetica, la naturale non è adatta a chi è allergico al lattice, si potrà in questo caso optare per la sintetica. È un materasso molto confortevole e a differenza del memory foam che è progettato per adattarsi alle forme del corpo, quello in lattice fornisce una spinta contraria a quella del corpo. È molto utile a chi soffre di mal di schiena ma la sua rigidità non lo rende adatto a chi preferisce la morbidezza.

Materasso termosensibile (memory foam)
Conosciuto anche come “visco-elastico”, questo tipo di materasso si adatta al corpo con il calore, accogliendolo senza farlo sprofondare perché allo stesso tempo lo sostiene. Possiamo dire che questo materasso è “intelligente” in quanto poi riprende la sua forma perché ha memoria del suo stato precedente. Ma se pensate che si tratti di qualcosa che vi invischi senza possibilità di muovervi, vi sbagliate: il materasso termosensibile non comprime e, per questo, agevola la circolazione. Di solito è utilizzato come strato da apporre sopra altri materiali, per migliorarne il comfort, ma da solo esprime tutte le sue infinite potenzialità. È realizzato con strati di schiuma di diversa densità a seconda del peso e della temperatura ed è adatto a chi è solito restare nella stessa posizione la notte, o comunque a chi non si rigira nel letto più volte. Riduce i punti di pressione e attutisce i movimenti così non sentiremo il nostro partner rigirarsi nel letto. È adatto a chi soffre di stanchezza cronica o di dolori muscolari.

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